
Il Partito Repubblicano ha designato Kevin McCarthy come candidato alla carica di Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, una camera bassa che si prevede sarà repubblicana dopo le elezioni di metà mandato tenutesi una settimana fa.
McCarthy, attuale leader della minoranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, ha avuto la meglio su Andy Biggs, opzione difesa dalla fazione di estrema destra del partito, come riportato dalla rete statunitense CNN.
Sebbene i risultati definitivi non siano ancora stati confermati, è molto probabile che i Democratici perdano il controllo della Camera bassa degli Stati Uniti dopo un voto in cui, sebbene il Partito Repubblicano sembri aver ottenuto risultati più soddisfacenti, permette al Partito Democratico di trarre buone conclusioni.
Secondo fonti vicine ai repubblicani consultate dal citato canale televisivo, la votazione si è conclusa con 188 voti a favore e 31 contrari, ben al di sopra della maggioranza semplice necessaria per nominare un nuovo candidato alla presidenza della Camera dei Rappresentanti.
Anche se si prevede che i repubblicani riprenderanno il controllo della Camera nonostante i risultati delle elezioni di metà mandato non siano stati all’altezza delle aspettative, il vero banco di prova per McCarthy sarà ottenere la maggioranza dei voti per la carica di speaker a gennaio, il che significa che potrebbe cedere alle richieste dei repubblicani scontenti.
McCarthy è affiancato da Steve Scalise come nuovo leader della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, lasciando vacante il posto di «numero 3», il disciplinatore del partito, che va al rappresentante del Minnesota Tom Emmer, presidente del National Republican Congressional Committee.






