
Il governo russo ha difeso il fatto che dopo l’attacco missilistico di martedì in Polonia ha cercato di chiarire «immediatamente» che non aveva nulla a che fare con esso e ha attribuito la «rapidità» di Kiev nell’incolpare Mosca ai suoi sforzi per cercare di ottenere maggiore sostegno dai partner internazionali.
In un comunicato, il Ministero degli Esteri russo ha deplorato che alcuni Paesi della NATO si siano affrettati a diffondere accuse «false e infondate» contro Mosca, incolpando le forze russe per le granate che hanno ucciso due persone in territorio polacco.
Il governo russo ritiene che il «regime» di Volodymyr Zelensky voglia «consolidare» il sostegno internazionale ad ogni costo, ma spera che un’indagine «imparziale» scagioni Mosca dalla responsabilità dell’incidente di martedì.
Le autorità polacche hanno già escluso in linea di principio la presenza di proiettili russi e per ora l’ipotesi propende più per un’origine ucraina. Il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ritiene «probabile» che provengano dalle difese antiaeree dell’Ucraina.
Gli alleati internazionali di Kiev hanno convenuto che la Russia è responsabile dell’escalation delle tensioni, in quanto l’evento in Polonia si è svolto in un contesto di bombardamenti indiscriminati sull’Ucraina.






