
Il Belize ha intentato una causa contro l’Honduras presso la Corte internazionale di giustizia (CIG) dell’Aia, nei Paesi Bassi, per determinare lo status delle Zapotillos Cays, un territorio conteso e rivendicato da Tegucigalpa nella sua costituzione.
Nella sua richiesta, ricorda che «dall’inizio del XIX secolo, le Zapotillos Cays facevano parte del suo territorio», inizialmente come parte dell’insediamento del Belize e poi come colonia dell’Honduras britannico, mentre dal 1981 fanno parte dello Stato indipendente del Belize.
Belmopan sostiene quindi di avere la sovranità su questo territorio, per cui la «pretesa dell’Honduras» di rivendicare il suo status non è fondata dal punto di vista del diritto internazionale, anche se è una pretesa stabilita dalla Costituzione honduregna del 1982.
Il Belize «cerca di basare», secondo il suo ricorso, pubblicato dall’organizzazione, «la giurisdizione della Corte sull’articolo XXXI del Trattato americano per la soluzione della pace, concluso a Bogotà il 30 aprile 1948, noto come Patto di Bogotà, e sull’articolo 36, paragrafo 1, dello Statuto della Corte».
Le Zapotillos Cays, che coprono un’area di 127 chilometri quadrati, sono disabitate e si trovano vicino a Punta Gorda (Belize), Punta Manabique (Guatemala) e alla costa dell’Honduras. Questo territorio è attualmente rivendicato anche dal Guatemala.
L’Accordo speciale del 2005, firmato sia dal Belize che dal Guatemala, ha portato a un processo di arbitrato che è attualmente in corso nel tentativo di «porre fine a tutte le dispute» sulla proprietà dell’isola e dei territori marittimi, secondo il quotidiano «Amandala».






