
Il Congresso peruviano ha ammesso mercoledì la denuncia costituzionale presentata dalla Procura generale contro il presidente del Perù, Pedro Castillo, accusandolo di essere a capo di un’organizzazione criminale costituita all’interno del governo.
Con 13 voti a favore, 8 contrari e nessun astenuto, la Sottocommissione per le Accuse Costituzionali (SAC) del Parlamento peruviano – presieduta dall’ex presidente del Congresso Lady Camones – ha approvato il rapporto sulla qualificazione della denuncia costituzionale presentata dalla Procuratrice Generale, Patricia Benavides, contro il Presidente del Perù, riporta «La República».
Ora, il reclamo costituzionale dovrà seguire il suo corso nella Commissione permanente del Congresso per poi, se raggiungerà i voti sufficienti, arrivare alla plenaria del Parlamento.
Secondo la Procura, Castillo sarebbe a capo di un’organizzazione criminale attiva nel Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni in complicità con Juan Silva, ex ministro di questo portafoglio, con l’ex ministro dell’Edilizia Geiner Alvarado, oltre che con funzionari delle Provías Nacional e delle Provías Descentralizado, dell’Ufficio presidenziale e con imprenditori e terzi, per favorire il consorzio del Ponte Tarata III e altre imprese nei processi di appalto pubblico.
Il presidente, da parte sua, ha respinto tutte le accuse contro di lui e le ha descritte come parte di una persecuzione politica contro di lui e la sua famiglia, nonché come una «nuova forma di colpo di Stato».
Il CAS dovrà ora valutare anche la denuncia costituzionale presentata da due avvocati vicini a Castillo contro il procuratore generale, accusato di aver cambiato il procuratore incaricato di indagare sulle irregolarità della presidenza peruviana.
Secondo il quotidiano «El Comercio», gli avvocati vicini a Castillo sostengono che la procuratrice avrebbe cercato di ostacolare e indebolire l’azione della sua istituzione nell’ambito delle indagini a cui sono state sottoposte le sue sorelle, le giudici Enma e Ruth Benavides, rimuovendo dalla sua posizione il procuratore supremo provvisorio Bersabeth Revilla.






