
Le elezioni legislative di domenica in Malesia indicano una situazione di stallo politico in cui nessun partito sarà in grado di formare un governo, secondo i risultati ufficiali parziali già resi noti.
Nessuna delle tre coalizioni che hanno partecipato alle elezioni ha ottenuto la maggioranza: né quella guidata dall’attuale primo ministro Ismail Sabri Yaakob, né quella guidata da Anwar Ibrahim, né quella guidata dall’ex primo ministro Muhyiddin Yassin, riporta Bloomberg.
La coalizione di Awnar, Pakatan Harapan, è quella che ha ottenuto i risultati migliori, con 71 seggi su 222, ben lontani dai 111 necessari per la maggioranza. Con 34 seggi ancora da assegnare, è matematicamente impossibile raggiungere questa cifra.
Questi risultati indicano un’estensione della crisi politica che ha portato a tre cambi di governo in quattro anni.
Il partito con il maggior numero di voti avrà la possibilità di provare a formare un governo, anche se i partiti potranno negoziare l’appoggio di altri partiti, come è accaduto nei due governi precedenti.
Se non si riesce a formare un governo, il re malese Abdullah di Pahang nominerà il leader che ritiene abbia il maggior sostegno parlamentare per formare un governo.
Queste elezioni sono state anticipate di quasi un anno dopo che l’Organizzazione nazionale dei Malesi Uniti (UMNO) aveva optato per elezioni anticipate per approfittare dei buoni risultati a livello comunale e di quella che vedeva come un’opposizione divisa.






