
Il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ha espresso il suo voto alle elezioni generali che si terranno domenica nel Paese africano su cui detiene l’egemonia totale da oltre 40 anni.
Il presidente ha votato intorno alle 10.00 con la moglie, Constancia Mangue Nsue Okomo de Obiang, presso l’Accademia Equatoguineana di Lingua Spagnola nella capitale Malabo.
Dopo il voto, il leader del Partito Democratico della Guinea Equatoriale (PDGE) ha dichiarato che la vittoria del suo partito, con cinque mandati al potere, è assicurata.
«Ciò che si semina è ciò che si raccoglie, sono sicuro che la vittoria appartiene al PDGE. Abbiamo presentato il programma per lo sviluppo del Paese. Il partito ha seminato molto e la gente deve continuare a credere e a votare per il PDGE», ha dichiarato nei commenti riportati dal portale AhoraEG.
Obiang, 80 anni, il presidente più longevo del mondo, guida il Paese dalla rivolta contro lo zio, Francisco Macías Nguema, che nel 1968 divenne il primo presidente della Guinea Equatoriale dopo l’indipendenza del Paese dalla Spagna.
Il presidente equatoguineano ha annunciato che le elezioni presidenziali saranno anticipate di cinque mesi per farle coincidere con le elezioni legislative e municipali, tra le lamentele dell’opposizione per la repressione e l’esclusione dal sistema politico equatoguineano.
Nonostante nel Paese ci siano 18 partiti legalizzati, in pratica non ci sono partiti di opposizione con reali possibilità di rimuovere Obiang dal potere, tra le speculazioni sulla possibilità di una successione «dinastica» che porterebbe all’ascesa del figlio, Teodoro Nguema Obiang Mangue, noto come «Teodorín», che detiene la vicepresidenza dal 2016.






