
Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha accolto con favore l’inizio, lunedì, dei colloqui di pace tra il governo colombiano e l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), «con la speranza» che le due parti possano sfruttare l’opportunità «per raggiungere la pace che il popolo colombiano merita».
Cuba, che ha ospitato precedenti tentativi di dialogo con la guerriglia colombiana, partecipa nuovamente come «garante» ai contatti che si svolgeranno in questa occasione in Venezuela. Spagna e Cile partecipano come «accompagnatori» del processo.
Il Presidente colombiano Gustavo Petro si è posto l’obiettivo di riprendere i contatti con l’ELN dopo essere salito al potere e la sua delegazione comprende, tra gli altri, l’Alto Commissario per la Pace, Danilo Rueda, e gli ex guerriglieri Iván Cepeda e Otty Patiño, che sono arrivati a Caracas domenica, secondo quanto riportato da Radio Caracol.
Petro riprende così i colloqui sospesi da quasi quattro anni, da quando era al potere l’ex presidente Juan Manuel Santos, che ha vinto il Premio Nobel per la pace dopo lo storico accordo con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC).






