
Il ministro della Cultura italiano Gennaro Sangiuliano ha avvertito domenica che i prezzi dei biglietti saranno più alti in seguito alle recenti proteste degli attivisti per il clima che hanno «attaccato» le opere d’arte in diversi Paesi del mondo.
«I continui attacchi e gli oltraggi che sempre più spesso si verificano a danno del nostro patrimonio culturale ci costringono a ripensare e a rafforzare i livelli di protezione in cui sono tutelati», ha dichiarato il ministro.
In questo senso, ha indicato che «la violenza insensata e gratuita diretta contro i dipinti, le installazioni, le opere e le strutture dei nostri musei e delle nostre gallerie» ci porterà a prendere «misure immediate, a cominciare dal coprire tutti i dipinti con un vetro».
«Considerando l’enorme patrimonio da tutelare, l’intervento rappresenterà quindi un costo notevole per le casse del Ministero e dell’intera nazione, che, purtroppo, non potrà che portare a un aumento del costo del biglietto d’ingresso», ha spiegato Sangiuliano.
Il responsabile del portafoglio culturale si è rammaricato che «l’indignazione di pochi violenti» ricada «sugli italiani e, in particolare, su chi vuole andare a vedere una bella mostra», riporta l’agenzia Adnkronos.
Giovedì scorso, alcuni attivisti hanno lanciato farina contro un’auto disegnata da Andy Warhol alla fine degli anni Settanta, esposta a Milano. A Roma, all’inizio del mese, alcuni membri del gruppo hanno imbrattato un dipinto del pittore olandese Vincent Van Gogh con una zuppa di piselli.
Nelle ultime settimane si sono verificate proteste nei musei di diverse città del mondo, con incidenti in Australia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna.






