
Le autorità pakistane hanno riaperto lunedì un valico di frontiera con l’Afghanistan dopo quasi una settimana di chiusura a causa di un attentato nella zona, in un contesto di crescenti tensioni bilaterali e di recenti scontri lungo la Linea Durand.
Il valico riaperto è quello di Chaman, noto come «Porta dell’amicizia», che era stato chiuso il 13 novembre a seguito di un attacco dal territorio afghano che aveva ucciso un soldato pakistano, secondo quanto riportato da Geo TV.
Durante la cerimonia di riapertura, i funzionari di frontiera di entrambi i Paesi si sono stretti la mano, mentre le autorità di Kabul e Islamabad hanno concordato che tutti i tipi di veicoli potranno nuovamente transitare e affrontare qualsiasi minaccia alla sicurezza dell’area.
Giovedì i Talebani hanno dichiarato che la situazione al confine è «normale» dopo i combattimenti della scorsa settimana. Afghanistan e Pakistan sono stati impegnati in pesanti combattimenti lungo la demarcazione del confine, nota come Linea Durand.
A gennaio, infatti, le autorità dei due Paesi hanno concordato di formare un comitato ministeriale congiunto per risolvere le controversie sulla Linea Durand, lunga 2.640 chilometri, che segna il confine tra i due Paesi.
La Linea Durand fu stabilita nel 1893 in seguito a un accordo tra l’allora segretario agli Esteri britannico in India, Mortimer Durand, e l’emiro afghano Abdur Rahman Khan per delimitare le sfere di influenza.
Dopo l’indipendenza del Pakistan, Islamabad ha riconosciuto il confine con l’Afghanistan, anche se Kabul non ha fatto altrettanto. Questa linea divide le comunità pashtun e baloch che vivono su entrambi i lati del confine, il che ha portato a controversie in entrambi i Paesi.






