
L’ex ministro degli Interni italiano e cofondatore del partito di estrema destra Lega Nord, Roberto Maroni, è morto martedì all’età di 67 anni dopo una malattia di cui soffriva dal 2021 e che lo aveva costretto a lasciare la prima linea della politica italiana.
«Grande segretario, superministro, ottimo governatore, sempre e per sempre sostenitore della Lega Nord. Buon vento, Roberto», gli ha ricordato il leader del partito, l’ex ministro degli Interni Matteo Salvini.
Anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto parole di ricordo per lui, che, visibilmente commossa, lo ha definito in conferenza stampa «una delle persone più talentuose» che abbia mai incontrato in vita sua.
Su Twitter, la Meloni ha condiviso una foto di loro due e ha espresso il suo «profondo» dolore per la morte di «un amico, un politico intelligente capace di servire le istituzioni con buon senso e concretezza».
Maroni, uno dei politici italiani più influenti degli ultimi decenni, ha fondato con Umberto Bossi nel 1991 il partito di estrema destra inizialmente noto come Lega Nord, ribattezzato semplicemente Lega nel 2020.
È entrato nel Parlamento italiano nel 1992 e ne è uscito solo nel 2013. Sotto il governo dell’ex premier Silvio Berlusconi è stato due volte ministro dell’Interno (nel 1994-1995 e nel 2008-2011) e una volta responsabile del portafoglio del Lavoro (2001-2006).






