
I parenti delle vittime della tragedia di Halloween del 29 ottobre nel quartiere Itaewon di Seul hanno chiesto martedì che i responsabili siano «puniti» per quanto accaduto quella notte, quando 156 persone sono rimaste uccise da una valanga.
In una conferenza stampa organizzata da un’associazione di avvocati che rappresenta circa 30 famiglie colpite, i parenti hanno presentato una serie di richieste, tra cui «scuse sincere, un’indagine approfondita e un piano di prevenzione per evitare incidenti simili in futuro».
Hanno inoltre chiesto al governo di garantire la comunicazione con le autorità e di mettere in atto misure per incoraggiare il ricordo delle vittime. I parenti continuano a ribadire che la tragedia è stata causata da «mancanze» nella gestione della folla di circa 130.000 persone.
«Il mancato invio di agenti antisommossa a Itaewon quella notte dimostra che la polizia è più interessata a gestire le manifestazioni che alla sicurezza della gente comune», ha dichiarato il padre di una delle vittime, secondo l’agenzia di stampa Yonhap.
Gli avvocati, nel frattempo, hanno confermato che verranno intraprese azioni legali dopo una serie di consultazioni con i familiari interessati.
L’OPPOSIZIONE AUSPICA L’APERTURA DI UN’INCHIESTA PARLAMENTARE Il Partito Democratico (PD) dell’opposizione ha sottolineato la necessità di aprire un’inchiesta parlamentare su quanto accaduto quel giorno di questa settimana, nonostante il governo abbia promesso in linea di principio di avviare tale indagine una volta approvato il bilancio.
Il leader del DP Park Hong Geun ha sottolineato che la proposta è un passo avanti, ma ha indicato che nel frattempo il partito continuerà a cercare di portare avanti la propria mozione.
«In ogni caso, approveremo l’apertura di un’inchiesta parlamentare durante la sessione plenaria prevista per il 24 novembre», ha dichiarato. L’opposizione ha accusato il governo di non aver agito con sufficiente rapidità nonostante l’allerta.
Dopo l’incontro di martedì, le famiglie hanno chiesto nuovamente le dimissioni del ministro degli Interni Lee Sang Min e hanno espresso il desiderio che si tenga un’inchiesta parlamentare parallela a quella ufficiale.






