
L’esercito somalo ha annunciato sabato di aver ripreso il controllo della città strategica di El Dhere Burale, tra le regioni di Hiraan e Middle Shabelle, punto di attività regolare dell’organizzazione terroristica Al Shabaab negli ultimi decenni.
L’operazione è culminata questa settimana con la partecipazione del 5° Battaglione dell’Esercito nazionale e dei commando speciali di Danab, che sono riusciti a riconquistare questa città, considerata un punto di passaggio essenziale tra le due regioni, secondo un comunicato pubblicato dal portale di notizie Goobjoog.
I combattimenti hanno provocato almeno un centinaio di morti tra i jihadisti, in particolare mercoledì, a seguito di un attacco aereo dell’esercito, lanciato alla periferia della città, ha spiegato il viceministro dell’Informazione somalo, Abdirahman Yusuf Al Addaala, al portale di notizie Hiran on Line.
Secondo il viceministro, nell’operazione sono stati uccisi circa dieci alti dirigenti di Al Shabaab, tra cui un leader di spicco del Middle Shabelle, identificato come Hassan Nur.
Al Addaala ha anche negato che almeno 49 soldati siano stati uccisi durante un attacco nella regione di Galguduud, al confine con Hiran e Middle Shabelle, secondo quanto riferito dagli stessi jihadisti.
Nell’ambito della «guerra totale» contro Al Shabaab dichiarata dal presidente somalo Hassan Shaykh Mohamud, l’esercito somalo sta approfittando della rivolta di due clan della Somalia centrale, colpita dalla siccità, che ne hanno abbastanza di vivere sotto il giogo dell’organizzazione jihadista.
In effetti, l’Esercito nazionale somalo e i commando addestrati dagli Stati Uniti hanno iniziato a sostenere le milizie di questi clan, note come «macawisley», a settembre per «incoraggiare tali rivolte nelle aree controllate da Al Shabaab in Somalia», secondo quanto dichiarato da Omar Mahmud, ricercatore del think tank International Crisis Group, al portale di notizie «The New Arab».
Fonti somale hanno riferito al sito web che i combattimenti coinvolgono ora tra i 2.000 e i 3.000 «macawisley», che si sarebbero uniti alle operazioni dell’esercito contro Al Shabaab. Si ritiene che i jihadisti abbiano tra i 5.000 e gli 8.000 soldati in tutto il Paese.






