
Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha dichiarato domenica che lo stupro, che avviene in Ucraina e in altri Paesi devastati dalla guerra, dovrebbe essere una «linea rossa», così come l’uso di armi chimiche.
In un articolo pubblicato sul Sunday Times, Cleverly ha ricordato il suo orrore per le vittime di stupro nello Yemen e in Iraq e ha detto che è «straziante» sentire di nuovo «storie simili» in Ucraina.
Ha definito questi atti «ripugnanti» e ha affermato che i comandanti e il personale militare coinvolti nel conflitto tra Russia e Ucraina devono essere consapevoli che un simile comportamento è «inaccettabile».
«Che i colpevoli siano soldati russi o miliziani africani, (devono sapere che) non ci può essere impunità e non ci si può nascondere», ha aggiunto.
Le osservazioni di Cleverly arrivano alla vigilia dell’inizio della conferenza Prevention of Sexual Violence in Conflict Initiative (PSVI) che si terrà a Londra lunedì e martedì.
Il Ministro degli Esteri britannico ha incontrato due giorni fa a Kiev il Presidente e il Ministro degli Esteri dell’Ucraina, rispettivamente Volodimir Zelenski e Dimitro Kuleba, da dove ha annunciato l’erogazione di tre milioni di sterline (circa 3,5 milioni di euro) al Fondo per l’Ucraina Resiliente.






