
Il leader del movimento ribelle di opposizione United Democratic Revolutionary Army (UDRM/A) del Sud Sudan, Thomas Tut Doap Jick, ha annunciato domenica la sua intenzione di unirsi alla fazione del Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM-IG) guidata dal presidente Salva Kiir.
In una dichiarazione riportata dal Sudan’s Post, Doap ha lasciato sia il suo gruppo che la South Sudan Opposition Movements Alliance (SSOMA) e il Non-Signatory South Sudan Opposition Groups (NSSSOG), in un nuovo episodio di dissenso interno ai frammentati movimenti di opposizione armata del Paese.
Il Sud Sudan ha un governo di unità che ha preso il via in seguito alla concretizzazione dell’accordo di pace firmato nel 2018 dal presidente Salva Kiir e dal leader dei ribelli Riek Machar, riconfermato nella carica che ricopriva prima della guerra civile. Tra le principali questioni in sospeso c’è l’unificazione delle forze di sicurezza, prevista per novembre.
I negoziati per l’unificazione delle forze di sicurezza sono stati afflitti da persistenti dispute tra le parti per l’assegnazione delle proporzioni di rappresentanza e delle risorse. Inoltre, le parti dell’accordo non hanno rispettato le scadenze fissate per le riforme fondamentali e l’istituzione di organi di transizione.
All’inizio di agosto le autorità sud-sudanesi hanno firmato una nuova «roadmap» politica che estende il periodo di transizione di due anni, il che significa che il Paese non terrà le elezioni nel febbraio 2023 come previsto, in quanto queste saranno posticipate al dicembre 2024.
«Nell’esercizio dei poteri conferitimi da Dio Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, io, Thomas Tut Doap Jick, Presidente e Comandante in Capo dell’UDRM/A, dichiaro con la presente il mio ritiro da ogni politica di opposizione, a partire dalla data della firma della presente lettera», si legge nella nota.
Tut Doap ha augurato ai suoi ormai ex colleghi di riuscire a trovare soluzioni permanenti alle loro rimostranze nei confronti del governo e «tutto il meglio per trovare soluzioni amichevoli alle attuali turbolenze politiche nel nostro Paese».
In risposta alla defezione del leader ribelle, il colonnello Philip Deng Kuol, portavoce militare del South Sudan United Front/Army (SSUF/A) guidato dal generale Paul Malong Awan Anei e membro del NSSOG, ha assicurato che la defezione di Doap non avrà ripercussioni sull’alleanza di opposizione.
«La partenza di Tut Doap non riguarda e non riguarderà mai l’NSSSOG. La politica a volte reagisce alle decisioni individuali e alla lettura degli eventi. Se Tut sceglie di tornare nell’SPLM, il cui unico risultato noto è il fallimento della sua leadership, lasciatelo andare».
«La SSOMA e l’NSSSOG continueranno a tenere alta la guardia per raggiungere gli obiettivi previsti per il Sud Sudan», secondo la dichiarazione di risposta citata dallo stesso organo di stampa.






