
I presidenti del Congresso e del Senato, rispettivamente Meritxell Batet e Ander Gil, lunedì hanno evidenziato il valore delle relazioni tra Spagna e Messico, difendendo il multilateralismo come «obbligo» e sottolineando che quando i Paesi stringono alleanze, affrontano le sfide in modo più «solido, potente ed efficace».
Batet e Gil hanno partecipato all’inaugurazione del 16° incontro interparlamentare Spagna-Messico, che si tiene oggi alla Camera Alta, insieme al Presidente della Camera dei Deputati messicana, Santiago Creel, e al Presidente del Consiglio di coordinamento politico del Senato messicano, Ricardo Monreal.
Nel suo discorso, la Presidente del Congresso ha sottolineato «l’importanza e i benefici per tutti dell’azione concertata e multilaterale in difesa dei valori condivisi» nelle società democratiche, citando come esempi la pandemia e i suoi effetti sociali ed economici e l’invasione russa dell’Ucraina, con conseguenze in termini di sicurezza e prosperità.
«L’approfondimento del dialogo tra i nostri Paesi non solo rafforza le nostre relazioni bilaterali, ma è anche un vettore essenziale per l’integrazione di due regioni chiave per la difesa della libertà e della coesione sociale, come l’Europa e l’America Latina», ha aggiunto, prima di considerare che «Spagna e Messico devono svolgere il ruolo di pivot tra le due regioni».
«L’alleanza tra Paesi che condividono i valori democratici, per essere più forti, meglio preparati e accompagnati di fronte alle minacce globali che cercano di destabilizzare le nostre nazioni e i nostri sistemi democratici, è cruciale», ha insistito, rilevando un fatto «indiscutibile»: «Quando i Paesi democratici sono capaci di raggiungere accordi e di agire in modo coordinato e congiunto, non ce ne pentiamo mai». Ciò che otteniamo è sempre più solido, più potente e più efficace di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare», ha dichiarato.
L’INTENSITÀ DELLE RELAZIONI Per quanto riguarda la riunione interparlamentare, Batet ha sottolineato che l’incontro regolare tra i parlamenti «costituisce un pilastro fondamentale» delle relazioni bilaterali ed è «espressione dell’altissimo grado di intensità» raggiunto e della «profondità» del dialogo tra i parlamenti.
A suo avviso, il dialogo ha «un potente effetto moltiplicatore nel rafforzare» i legami di «affetto e ammirazione reciproci». «Questa è la forza della diplomazia parlamentare: incorporare la pluralità parlamentare nella formazione di opinioni condivise su problemi e sfide comuni», ha affermato.
UGUAGLIANZA REALE Tra i temi che saranno discussi alla riunione interparlamentare, come la cooperazione economica e commerciale, le politiche contro il cambiamento climatico e la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), Batet ha sottolineato la «sfida» di costruire una società in cui le donne, «metà della popolazione, siano integrate in piena uguaglianza, con sicurezza e riconoscimento dei loro diritti, con la libertà di sviluppare la loro vita in modo indipendente».
Per Batet, «la parità di genere è un obiettivo assolutamente prioritario se vogliamo che le nostre società siano eque e, soprattutto, pienamente democratiche».
In questo senso, ha evidenziato alcune delle aree in cui è necessario compiere progressi: il divario salariale e pensionistico, il divario nella sicurezza personale delle donne e il divario nell’equilibrio tra lavoro e vita privata e nella corresponsabilità personale».
«Raggiungere una vera e piena uguaglianza è una rivoluzione in corso», ha insistito, prima di avvertire che «nessun risultato può essere sempre dato per scontato».
«L’inerzia delle strutture discriminatorie è forte e oppone una resistenza costante», per questo è «così importante mantenere lo slancio e il vigore nella difesa dell’uguaglianza, ma anche nella difesa delle libertà».
A tal fine, ha sostenuto che «abbiamo bisogno dell’impegno delle politiche pubbliche e anche della forza del sistema di garanzie e protezione offerto dallo Stato di diritto». «In una democrazia, la legge è il custode dei diritti, ed esigere il rispetto della legge è lo strumento per garantire che la libertà e l’uguaglianza siano reali ed effettive», ha concluso.
BENEFICI A TUTTI I LIVELLI Da parte sua, Gil ha sottolineato che Spagna e Messico «si capiscono» a livello diplomatico, economico e politico, affermando che le relazioni tra i due «possono solo migliorare».
Chiarendo che quando parla di «intesa» parla di «scelta» e non di «necessità», che produce «benefici collaterali» – economici, politici e sociali – il Presidente della Camera Alta ha indicato che le relazioni interparlamentari, pur essendo «molto importanti», non spiegano l’intero rapporto bilaterale.
«Ci sono anche le relazioni pubblico-privato, quelle tra le aziende di un Paese e l’altro, quelle delle organizzazioni sociali e civiche, le ONG di cooperazione e altre reti di cittadini, e le relazioni tra i singoli cittadini stessi», ha aggiunto.
Per questo motivo, ha incoraggiato i due Paesi, di cui ha detto che sono «fratelli e uguali», a continuare «sulla strada del dialogo e del consenso» per raggiungere accordi di cooperazione politica, economica, femminista o scientifica e culturale, come quelli raggiunti quest’anno.
Per Ander Gil, le relazioni tra Spagna e Messico sono le «più intense» nel contesto iberoamericano e, dal ristabilimento delle relazioni diplomatiche nel 1977, «godono di grande vitalità».
Il Presidente del Senato ha sottolineato che, in ambito multilaterale, Spagna e Messico coincidono nel consenso sul futuro e nella visione del mondo e, nel quadro dell’incontro interparlamentare, ha apprezzato questi incontri come «l’ambiente ottimale per il dialogo tra le nazioni».
COOPERARE IN MODO DECENTRATO «Credo che questo incontro interparlamentare debba servire a dimostrare che la cooperazione bilaterale e il multilateralismo non sono più una scelta, ma un obbligo», ha proseguito.
Allo stesso modo, ritiene che entrambi i Paesi debbano cooperare in modo decentrato, dando maggiore importanza ad altri livelli di governo: le comunità autonome spagnole e gli Stati messicani, nonché i loro parlamenti.
«Non c’è globalità che funzioni senza una valida località. Perché l’azione politica ed economica è diffusa in tutti i nostri territori e regioni, e tutti meritano una giusta considerazione», ha dichiarato.
Infine, Gil ha ringraziato il Messico per aver accolto migliaia di rifugiati repubblicani costretti a fuggire in esilio, ha chiesto la promozione della lingua spagnola e ha accennato all’uguaglianza.
«Tutti gli sforzi per difendere la cultura e la lingua e tutti i tentativi di trasformazione politica o economica falliranno se non riconosciamo le donne e non accettiamo il posto che spetta loro nel mondo, a tutti i livelli, compreso quello politico», ha concluso.






