
Il gigante russo del gas Gazprom ha dichiarato che non ridurrà le forniture alla Moldavia attraverso l’Ucraina dopo che la Moldovagaz ha «corretto» le presunte violazioni contrattuali su pagamenti e consegne.
La settimana scorsa Gazprom ha affermato che il volume di gas inviato attraverso il gasdotto Sudzha per il transito verso la Moldavia attraverso l’Ucraina «supera il volume fisico trasmesso al confine dell’Ucraina con la Moldavia», il che implicherebbe che parte della fornitura rimarrebbe in territorio ucraino.
Questo annuncio implicava l’avvertimento di un possibile taglio delle forniture, ma ora la compagnia russa ha risolto la controversia e ha quindi «deciso di non ridurre le forniture di gas alla stazione di pompaggio di Sudzha per il transito verso la Moldavia».
«Gazprom ha ricevuto i fondi per il gas destinato ai consumatori moldavi che è rimasto in territorio ucraino», si legge nella nota ufficiale, riportata dall’agenzia di stampa TASS.
L’azienda ucraina del gas, da parte sua, aveva accusato Gazprom di aver manipolato i fatti per giustificare un presunto taglio e aveva negato di aver commesso qualsiasi irregolarità nei gasdotti verso la Moldavia.






