
Il Consiglio della Shura del Qatar, uno dei più importanti organi consultivi del Paese, ha condannato la risoluzione adottata la scorsa settimana dal Parlamento europeo per criticare la designazione del Paese ospitante per i Mondiali di calcio in corso e ha denunciato una campagna «infondata» basata su «false accuse e informazioni fuorvianti».
Nella risoluzione, i deputati denunciano la corruzione «dilagante» della FIFA e chiedono alle autorità del Qatar, tra le altre cose, di estendere il fondo di compensazione alle famiglie dei lavoratori uccisi durante la costruzione degli stadi per la Coppa del Mondo.
«Il Qatar è un Paese indipendente che non accetterà dettati da altri o lezioni morali da nessuno», ha avvertito il Consiglio della Shura, dando voce all’apparente agitazione all’interno del regime qatariota per l’ondata di critiche ricevute nelle ultime settimane.
Il Consiglio ha denunciato la «cospirazione sistematica» contro il Qatar, che sarebbe vittima di «ipocrisia, doppi standard e razzismo» per essere il primo Paese arabo a ospitare una Coppa del Mondo. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale QNA, il Consiglio ha denunciato la «cospirazione sistematica» contro il Qatar, che sarebbe vittima di «ipocrisia, doppi standard e razzismo» per essere il primo Paese arabo a ospitare la Coppa del Mondo.
Si è anche vantato della presunta integrazione delle donne nella forza lavoro, sostenendo che rappresentano più del 40% della popolazione attiva e che, a differenza dell’Occidente, «il Qatar non ha mai visto un divario retributivo di genere».
In questo senso, ha avvertito che il Paese non accetterà interferenze o dettami che vogliano «alterare i valori morali profondamente radicati» della popolazione locale, che avrebbe accolto con «entusiasmo e amicizia» le migliaia di persone trasferitesi da altri Paesi.






