
Il presidente francese, Emmanuel Macron, lunedì ha rimosso dal governo la segretaria di Stato per le collettività territoriali, Caroline Cayeux, dopo che l’istituzione che monitora i beni degli alti funzionari pubblici avrebbe riscontrato alcune incongruenze.
L’Eliseo si è limitato a confermare in un comunicato la partenza di Cayeux, «proposta dal primo ministro», Elisabeth Borne, senza entrare nel merito delle ragioni. Gli succederà Dominique Faure, attualmente responsabile degli affari rurali del governo francese.
Cayeux era già stato oggetto di polemiche dopo la sua nomina, dopo che erano venute alla luce le dichiarazioni rilasciate nel 2013 in cui criticava la legalizzazione del matrimonio omosessuale perché «contro natura». «Ho molti amici tra tutte queste persone», ha dichiarato all’epoca nel tentativo di dissociarsi dalle sue parole passate.
Secondo il quotidiano «Le Parisien», che ha dato la notizia, la sua partenza è dovuta a disaccordi con l’Alta Autorità per la Vita Pubblica (HATVP). Un alleato citato da questo giornale ha assicurato che «Caroline si dimette per difendersi meglio e non per ostacolare il lavoro del governo», anche se la nota ufficiale della Presidenza attribuisce l’iniziativa a Borne e Macron e non a Cayeux.






