
Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha confermato il suo sostegno allo svolgimento del vertice dell’Alleanza del Pacifico in Perù, dopo che l’incontro della scorsa settimana in Messico è stato annullato per l’assenza del presidente peruviano, Pedro Castillo, che avrebbe dovuto assumere la presidenza.
«Abbiamo concordato, con il presidente Castillo, di tenere la riunione sospesa dei presidenti dell’Alleanza del Pacifico. Vale a dire, Perù, Cile, Colombia, Messico; nel Paese del Perù in una data che annunceremo presto, una volta terminate le consultazioni con gli altri Paesi membri dell’Alleanza», ha dichiarato Boric.
Per quanto riguarda l’organizzazione, Boric ha insistito sul fatto che si tratta di uno strumento fondamentale per la «cooperazione multilaterale» tra le nazioni di entrambe le sponde del bacino del Pacifico, in Sudamerica e in Asia, secondo quanto riportato dal canale televisivo cileno Canal 13.
Castillo, atterrato in Cile questa mattina presto, ha incontrato Boric, che ha poi riferito che i due leader hanno approfondito la loro collaborazione su questioni sociali, sicurezza e difesa, commercio estero, ambiente, questioni energetiche e integrazione dei confini.
Il vertice dell’Alleanza del Pacifico, in programma la scorsa settimana in Messico, è stato sospeso dopo che il parlamento del Perù ha negato a Castillo il permesso di recarsi nella nazione nordamericana per ricevere la leadership del gruppo.
In seguito a questo episodio, il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha annunciato l’intenzione di tenere un incontro in Perù per poter contare sulla presenza di Castillo ed evitare il blocco imposto dal Congresso della Repubblica andina.






