
Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha dichiarato martedì che il governo cinese «ha il potere di raggiungere la denuclearizzazione della Corea del Nord» e ha esortato il Paese a prendere provvedimenti per «dissuadere» Pyongyang dall’effettuare lanci di missili balistici e test nucleari.
A questo proposito, ha sottolineato l’influenza di Pechino sul Paese dopo che il leader nordcoreano Kim Jong Un ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di «rendere la Corea del Nord la più potente forza nucleare del mondo», mentre si prepara a condurre nuovamente test nucleari per la prima volta dal 2017.
Secondo il South China Morning Post, i funzionari sudcoreani hanno avvertito che Seul dovrà aumentare la propria forza militare se la Cina non «metterà la Corea del Nord su una base solida».
Ha anche avvertito che le autorità hanno in programma di lanciare esercitazioni congiunte «senza precedenti» con le forze alleate se la Corea del Nord effettuerà test nucleari, insistendo sul fatto che la Corea del Nord deve «adempiere alla sua responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».
«Ciò che è certo è che la Cina ha la capacità di influenzare le questioni nordcoreane e ha la responsabilità di impegnarsi in questo senso», ha detto Yoon, ammettendo che «spetta a Pechino decidere se usare o meno la sua influenza» per sostenere «la pace e la stabilità».
Ha inoltre sottolineato che «sarebbe imprudente per la Corea del Nord effettuare un settimo test nucleare» nel bel mezzo di un numero record di lanci di missili balistici, mentre il governo cinese ha nuovamente esortato Seul a migliorare le relazioni con Pyongyang per ridurre la tensione nella regione.






