
Il Presidente estone Alar Karis ha indetto martedì nuove elezioni parlamentari per il 5 marzo 2023, in cui il Partito della Riforma del Primo Ministro Kaja Kallas ha il vantaggio di rimanere al potere.
«Queste elezioni e la coalizione che ne scaturirà decideranno il cammino dell’Estonia per i prossimi quattro anni e oltre», ha dichiarato Karis in una dichiarazione in cui ha invitato a lasciare «accuse e insulti» fuori dal dibattito politico e ha chiesto la partecipazione dei cittadini.
Il presidente ha difeso l’appartenenza dell’Estonia all’UE e alla NATO, sottolineando che gli alleati sono necessari ora più che mai, «con la Russia che fa la guerra in Ucraina». Si prevede che questo conflitto sarà un tema chiave della campagna elettorale, dato che l’Estonia condivide un confine di quasi 300 chilometri con la Russia.
Karis ha anche avvertito che queste elezioni non dovrebbero essere un «duello» tra due partiti e ha avvertito che questa visione «riduzionista» limita le opzioni e distorce il processo nel suo complesso. «Invito la popolazione a non separare i partiti in grandi partiti da cui dipende tutto e piccoli partiti da cui non dipende nulla o quasi», ha aggiunto.
I sondaggi danno attualmente il Partito Popolare Conservatore Estone (EKRE) al secondo posto, seguito dal Partito di Centro Estone. In totale, si prevede che circa 900.000 persone voteranno nel primo Paese europeo a introdurre il voto digitale, nel 2005.






