
Il parlamentare peruviano Edward Málaga ha presentato martedì una mozione di censura contro il presidente del Perù, Pedro Castillo, per la sua «incapacità morale» a rimanere in carica, in quello che è già il terzo tentativo di rimuoverlo dall’incarico.
Malaga, deputato non iscritto, aveva precedentemente annunciato che la mozione sarebbe stata presentata questa settimana. L’iniziativa ha le firme di 67 parlamentari dell’opposizione, appartenenti a partiti come Avanza País e Somos Perú, anche se avrà bisogno di almeno 87 sostenitori per essere approvata, secondo il quotidiano «La República».
Il testo di 102 pagine sostiene che l’incapacità di Castillo è dovuta a «legami sempre più evidenti con gravi atti di corruzione», oltre che allo «smantellamento irresponsabile della pubblica amministrazione e all’acquisizione clientelare delle istituzioni statali».
I firmatari sostengono che ci sono «gravi mancanze etiche che minacciano la dignità della figura presidenziale», tra cui la violazione dei «principi di separazione e di equilibrio dei poteri» all’interno della legislatura, come riportato da RPP.
Il Perù è in piena crisi politica a causa dei disaccordi tra i rami del governo, frequenti negli ultimi mesi da quando Pedro Castillo ha giurato come presidente nel luglio dello scorso anno dopo aver vinto le elezioni.
Le tensioni nel Parlamento peruviano sono arrivate al punto che la settimana scorsa l’allora primo ministro Aníbal Torres ha presentato una domanda di fiducia che è stata respinta dall’aula, dopodiché si è dimesso ed è stato sostituito da Betssy Chávez, che è diventato il quinto primo ministro del Perù negli appena 16 mesi in cui Castillo è stato alla guida della presidenza.






