
Il Parlamento della Repubblica Ceca ha approvato martedì l’addestramento del personale militare ucraino, per il quale il governo prevede di formare 800 soldati.
La Camera bassa ceca ha approvato la permanenza dei soldati ucraini nel Paese, mentre ha convalidato l’invio di militari cechi in altri Stati membri dell’UE con l’obiettivo di addestrare i membri dell’esercito ucraino, nel quadro dell’invasione della Russia.
La proposta del governo ceco deve essere approvata dal Senato, dove sarà discussa giovedì, ha riferito l’agenzia di stampa ceca CTK.
Secondo il documento governativo, l’anno prossimo ci saranno cinque tour di quattro settimane che addestreranno 800 soldati ucraini a Libava, nella Repubblica Ceca orientale.
«L’accento principale sarà posto sull’addestramento dei soldati ucraini nuovi o mobilitati, sul funzionamento dei sistemi d’arma, sulla gestione dei processi di pianificazione, cioè su tutte le attività necessarie per condurre con successo la lotta contro l’aggressore russo», si legge nel documento a cui l’agenzia ha avuto accesso.
Questa misura, che coinvolgerà i servizi segreti e la polizia militare, si basa su un accordo bilaterale tra i governi ceco e ucraino.
I deputati hanno anche approvato l’estensione della partecipazione dell’esercito a due missioni all’estero. La Repubblica Ceca parteciperà con 20 soldati alla missione NATO in Iraq nel 2023 e 2024. Nel frattempo, il Parlamento ha preso in considerazione l’invio di alcune decine di soldati in Kosovo, dove lavoreranno con i Carabinieri italiani fino alla fine del 2024.






