
Il parlamento moldavo ha approvato giovedì una riforma elettorale che vieta le schede in lingua russa alle elezioni, una mossa che arriva nel bel mezzo dell’invasione dell’Ucraina.
Secondo il quotidiano «Timpul», i deputati hanno riformato il Codice elettorale del Paese con l’obiettivo di introdurre miglioramenti e «rimuovere ambiguità e contraddizioni» dall’attuale legislazione elettorale.
Inoltre, il Parlamento ha sottolineato che il codice consente di introdurre le raccomandazioni formulate dalle missioni di monitoraggio elettorale nazionali e internazionali.
Dopo l’approvazione del documento in prima lettura, la presidente della Commissione per le nomine, le leggi e le immunità, Olesia Stamate, ha sottolineato che si tratta di un «grande lavoro svolto da tutti i colleghi della Commissione elettorale centrale negli ultimi cinque mesi per migliorare il progetto di legge elettorale».
Il nuovo codice prevede che in situazioni eccezionali, come una pandemia o uno stato di emergenza, le elezioni si terranno in alcuni collegi elettorali in due giorni, sabato e domenica. Questo dovrà essere deciso con 25 giorni di anticipo dalla Commissione elettorale centrale.
Inoltre, il documento stabilisce chiari principi relativi alla copertura mediatica delle elezioni, in base ai quali le aziende mediatiche saranno obbligate a «rispettare i principi di equità e imparzialità nel contesto di tale copertura».
In caso contrario, potrebbero incorrere in sanzioni da parte del Consiglio audiovisivo della Moldavia.






