
Venerdì le autorità venezuelane hanno dichiarato uno stato di allerta sanitaria di 90 giorni negli Stati costieri di Anzoátegui, Miranda, Nueva Esparta, La Guaira e Sucre dopo aver rilevato la presenza dell’influenza aviaria nei pellicani.
I ministeri dell’Agricoltura e della Scienza hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, diffusa dal ministro Gabriela Jiménez via Twitter, in cui si precisa che le attività di «ispezione, monitoraggio e sorveglianza epidemiologica» a Puerto Píritu, nello stato di Anzoátegui, nel nord-est del Paese, hanno evidenziato la presenza di «segni clinici» compatibili con la malattia.
È la prima volta che l’influenza aviaria viene segnalata in Venezuela e sono state adottate diverse misure preventive, tra cui il divieto di spostare uccelli vivi e uova fertili da alcuni di questi comuni e l’abbattimento dei volatili che risultano positivi al test dell’influenza.
Inoltre, il governo ha avvertito che «le epidemie di HPAI possono diffondersi rapidamente, devastare l’industria del pollame e portare a gravi restrizioni commerciali». Hanno anche avvertito che alcuni ceppi hanno la capacità di infettare gli esseri umani e quindi rappresentano una minaccia per la salute pubblica.
Jiménez ha assicurato che le squadre tecniche stanno svolgendo le opportune attività di monitoraggio e sorveglianza in vista della presenza del virus e ha confermato che infezioni dello stesso gruppo di uccelli sono state segnalate in altri Paesi dell’America Latina.






