
Almeno 13 presunti criminali sono stati uccisi nelle ultime settimane nella Repubblica Dominicana dalla Polizia nazionale durante «scontri diretti» dopo aver commesso rapine e un possibile rapimento, tutti con armi illegali e a bordo di un veicolo, secondo le autorità.
L’ultimo caso è quello di un uomo di 23 anni che ha perso la vita a El Amirante, nella parte orientale della città di Santo Domingo, che aveva con sé una pistola ed era accompagnato da altri due uomini che sono fuggiti dopo aver rapinato diversi residenti, secondo quanto riportato da «Listín Diario».
Il caso del presunto sequestro è quello di Bello Andino Agomás Méndez (El Menor), ucciso il 28 novembre da una pattuglia della Direzione regionale meridionale della Polizia nazionale (DRSPN) a Barahona.
Faceva parte di una banda che si era recata nella capitale per rapire un negoziante ed era armato di fucile.
In altri nove casi, il motivo dello scontro con gli agenti è stata una rapina, tra cui un adolescente di 16 anni che è morto mentre riceveva assistenza medica all’ospedale Francisco Mocoso Puello, dopo essere stato ferito in uno scontro con gli agenti che lo stavano inseguendo per aver aperto il fuoco contro un altro 17enne.






