
Il portavoce della Segreteria per la Sicurezza honduregna, Miguel Martínez, ha confermato che martedì prossimo entrerà in vigore uno stato di emergenza parziale, che interesserà principalmente le due città più grandi del Paese – Tegucigalpa e San Pedro Sula – per arginare la violenza criminale e i reati di estorsione, secondo quanto riportato da «La Prensa».
Questa misura fa parte del Piano nazionale contro l’estorsione lanciato dal governo di Xiomara Castro a novembre e mira a ripristinare la «normalità» per molti piccoli e medi commercianti e investitori che sono stati colpiti da queste pratiche.
Lo stato di emergenza durerà 30 giorni a partire dalle 6 del mattino del 6 dicembre, ha dichiarato la fonte ufficiale.
Il governo sottolinea che l’estorsione è aumentata negli ultimi 20 anni, causando «centinaia di morti», molti dei quali autisti di mezzi pubblici, e «rovinando» i commercianti che hanno dovuto chiudere le loro attività e persino fuggire dal Paese.
Secondo i media locali, alcuni commercianti riferiscono di essere vittime di minacce di estorsione da parte di tre diverse bande criminali.






