
Un sottufficiale e due soldati professionisti sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti negli scontri con il Fronte Carlos Patiño delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) nel comune di Argelia, nel dipartimento colombiano di Cauca.
Lo scontro è avvenuto in un’area rurale nel villaggio di El Plateado. I due feriti sono già stati portati in centri sanitari per essere curati.
I soldati morti sono stati identificati come il caporale Andrés David Aguilar, di Tierralta, Córdoba, e i soldati professionisti Dubán Alfonso de Oro e Hair Domínguez Narváez, rispettivamente di Soledad, Atlántico, e Buesaco, Nariño.
L’esercito ha condannato questi eventi in un messaggio pubblicato su Twitter in cui ha inviato un messaggio di solidarietà alle loro famiglie. «Respingiamo l’omicidio del terzo caporale Andrés Aguilar e dei soldati professionisti Dubán Alfonso de Oro e Hair Domínguez Narváez, che stavano svolgendo operazioni militari per la sicurezza degli abitanti di Argelia, Cauca. Condoglianze alle loro famiglie».
ABUSI MILITARI D’altra parte, i contadini di almeno 18 villaggi appartenenti all’ispezione di José María, nel comune di Puerto Guzmán, Putumayo, sulle rive del fiume Caquetá, hanno denunciato abusi militari come aggressioni, accuse e stigmatizzazioni.
Lo scorso 19 novembre, nella zona c’è stato uno scontro tra i guerriglieri del Fronte Carolina Ramírez delle FARC e i militari che ha provocato la morte di oltre 20 combattenti e lo sfollamento di diverse famiglie di contadini finite nel fuoco incrociato.
Di fronte a questi eventi violenti, la 27esima Brigata della Giungla con sede a Mocoa ha ordinato la militarizzazione dell’area, ma la comunità ha denunciato di essere ora vittima di violazioni dei diritti umani da parte dei militari. La Rete per i diritti umani ha rilasciato una dichiarazione in cui chiede l’immediata attenzione delle autorità.
In risposta, il comandante della 27esima Brigata della Giungla, il generale Fredy Gómez, ha assicurato che «ci sono contadini che vengono usati dai gruppi armati illegali per fare questo tipo di denuncia perché vogliono che l’esercito si ritiri per poter continuare le loro attività di narcotraffico».






