
Almeno 20 militari sono stati uccisi e altri quattro fatti prigionieri in uno scontro con i guerriglieri a Demoso, nello Stato di Kayah, nella Birmania centro-orientale.
Circa 100 militari hanno lanciato un’offensiva per cercare di riconquistare le borgate della strada Demoso-Nanmekhon, sequestrate dall’insurrezione a fine novembre, ha riferito il sito web The Irrawaddy, citando fonti della guerriglia Karenni Nationalities Defence Force (KNDF).
L’esercito ha bombardato i guerriglieri con l’artiglieria e gli aerei, ma dopo una giornata di combattimenti, sabato, i militari hanno desistito dall’attacco. I guerriglieri hanno anche sequestrato armi e munizioni.
Secondo il KNDF, i soldati appartenevano al 108° battaglione di fanteria, ritenuto responsabile del massacro di 35 civili, tra cui donne e bambini, e di due operatori di Save the Children nei pressi di Moso, sempre nello Stato di Kayah, il 24 dicembre 2021.
La Birmania è impantanata nella guerra civile da quando l’esercito ha preso il potere in seguito al colpo di Stato del 2021. Da allora, più di 2.500 persone sono state uccise nelle operazioni della giunta e altre 16.500 sono state detenute, secondo l’Associazione di assistenza per i prigionieri politici della Birmania (AAPP).






