
Il PSOE ha invitato il rieletto presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema, a dialogare con l’opposizione e a intraprendere riforme nel Paese, dopo aver constatato che le elezioni presidenziali, parlamentari e comunali del 20 novembre non si sono svolte con le previste «garanzie democratiche».
I socialisti hanno rilasciato questa dichiarazione in un comunicato dopo che Obiang è stato rieletto con quasi il 95% dei voti e il suo partito ha conquistato tutti i 100 seggi del Parlamento equatoguineano, senza che il governo abbia mai commentato le elezioni o si sia congratulato con il leader – il presidente più longevo del mondo, che governa dal 1979 – per la sua vittoria.
Il PSOE ha dichiarato di condividere il punto di vista dell’UE, che la scorsa settimana ha invitato le autorità della Guinea Equatoriale a condurre un’indagine «approfondita» sulle accuse di «abusi e irregolarità» durante le elezioni e ha deplorato che l’ambiente non fosse «favorevole a elezioni democratiche, pluraliste e partecipative», oltre a difendere la necessità di un «dialogo pienamente inclusivo».
Il partito guidato da Pedro Sánchez ha invitato «il governo equatoguineano a stabilire un dialogo politico e sociale per facilitare l’attuazione di questo tipo di misure», deplorando al contempo che «le elezioni non si siano svolte nelle condizioni previste di garanzie democratiche».
Infine, guardando al futuro, il PSOE ritiene che «la Guinea Equatoriale deve intraprendere i miglioramenti necessari per migliorare la governance democratica». «Solo in questo modo si può garantire il pieno esercizio della pluralità e della partecipazione politica», conclude il comunicato.






