
Il governo statunitense ha prorogato di 18 mesi il programma di status di protezione temporanea (TPS) per Haiti, citando le condizioni «straordinarie e temporanee» del Paese caraibico.
Lo ha comunicato in una dichiarazione il segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, Alejandro Mayorkas, che ha precisato che il termine del programma passerà dal 4 febbraio 2023 al 3 agosto 2024.
La misura consente ai cittadini haitiani residenti negli Stati Uniti di richiedere lo status di protezione temporanea fino al 3 agosto 2024, a condizione che soddisfino tutti i requisiti di ammissibilità.
Tra i non ammissibili vi sono coloro che decidono di recarsi negli Stati Uniti in questo momento, in quanto il programma si concentra sui cittadini di Haiti che già vivono sul territorio statunitense.
«Stiamo fornendo la necessaria assistenza umanitaria ai cittadini haitiani che si trovano già negli Stati Uniti», ha dichiarato Mayorkas, aggiungendo che le condizioni di Haiti, tra cui le sfide socio-economiche, l’instabilità politica, la violenza delle bande e la criminalità, aggravate dal disastro ambientale, «impongono l’assistenza umanitaria che stiamo fornendo oggi».
La decisione arriva dopo che il segretario alla Sicurezza si è consultato con i partner inter-agenzia sulle «condizioni straordinarie e temporanee di Haiti», tra cui una prolungata crisi politica, una grave insicurezza e la criminalità delle bande – che avrebbero peggiorato una «situazione economica disastrosa» – la mancanza di accesso a cibo, acqua, carburante e cure mediche durante la recrudescenza del colera, nonché i recenti «terremoti catastrofici».






