
Il presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, ha annunciato martedì dall’Albania, dove si sta svolgendo l’incontro tra i leader dell’Unione Europea e dei Balcani, che Pristina formalizzerà la sua richiesta di adesione al blocco entro la fine dell’anno.
Parlando in vista del vertice UE-Balcani di martedì a Tirana, il leader kosovaro ha ribadito l’intenzione di Pristina di chiedere l’adesione all’UE entro il 2023. «Annuncerò davanti ai leader dell’UE che il Kosovo presenterà la sua domanda di adesione all’UE entro la fine dell’anno e ci aspettiamo il pieno sostegno degli Stati membri», ha dichiarato.
Osmani ha insistito sul fatto che il territorio, che ha dichiarato l’indipendenza dalla Serbia nel 2008, ha un impegno fermo nei confronti dell’UE e dei suoi valori, chiarendo il suo pieno allineamento con la politica estera del blocco, in un attacco velato a Belgrado, che non ha aderito alle sanzioni europee contro Mosca per la guerra in Ucraina.
Il fatto che l’indipendenza del Kosovo non sia riconosciuta da cinque Stati membri, tra cui la Spagna, ha complicato negli anni il dibattito sulla sua integrazione europea. Sebbene si stiano compiendo dei passi, come l’esenzione dal visto per i cittadini kosovari recentemente concordata dall’UE-27 e in attesa di un accordo definitivo, le aspettative del Kosovo nei confronti dell’UE sono legate ai progressi nel dialogo con la Serbia facilitato dall’UE, che mira a un accordo vincolante accettato da entrambe le parti per normalizzare le relazioni.






