
L’intelligence tedesca ha confermato venerdì che il governo cinese ha «due stazioni di polizia segrete e illegali» nel Paese, una questione che ha sollevato l’allarme in molti Paesi dell’UE per il fatto che vengono utilizzate per estendere l’influenza cinese all’estero.
Ciò è stato confermato dal governo tedesco a seguito di una richiesta presentata dall’europarlamentare Joana Cotar. Le autorità hanno segnalato che il gigante asiatico utilizza queste «stazioni di polizia» per raccogliere informazioni in modo non autorizzato.
«Si ritiene che queste stazioni di polizia siano organizzate tramite telefoni cellulari», motivo per cui ha escluso una loro «istituzione fisica permanente». Le stazioni di polizia in questione «sono gestite da individui della diaspora cinese», ma comprendono anche cittadini tedeschi.
Una di queste «stazioni di polizia» si trova a Berlino, la capitale tedesca, secondo le autorità, che hanno chiarito che l’obiettivo è raccogliere informazioni, diffondere propaganda e consigliare migliaia di persone.
Il governo tedesco è in stretto contatto con l’ambasciata cinese, alla quale ha trasmesso la questione. Il Ministero degli Interni ha dichiarato che le autorità stanno «perseguendo vigorosamente tutte le piste».
L’ONG Safeguard Defenders ha anche avvertito che queste «stazioni illegali di polizia cinese» servono a «perseguitare le voci critiche nei confronti del regime cinese» all’estero, accuse che sono state respinte da Pechino.






