
L’Assemblea nazionale della Corea del Sud ha approvato una serie di riforme per imporre l’uso del sistema internazionale di calcolo dell’età e abbandonare la formula unica, soprattutto nei settori amministrativo e giudiziario, che renderà la popolazione più giovane di uno o due anni.
Gli emendamenti alla Legge civile e alla Legge generale sull’amministrazione pubblica, che entreranno in vigore a giugno, unificheranno i molteplici sistemi di conteggio dell’età della popolazione nel Paese, dove sarà stabilito un sistema internazionale basato sulla data di nascita.
Attualmente esistono tre diversi sistemi di conteggio dell’età. La più comune è la cosiddetta «età coreana», secondo la quale una persona compie un anno il giorno della sua nascita e due anni il primo giorno del nuovo anno.
Il secondo sistema è quello riconosciuto a livello internazionale, che lega il compleanno alla data di nascita, mentre la terza formula prevede che ogni nuovo anno la popolazione aggiunga un anno di vita.
Secondo l’agenzia di stampa Yonhap, questa differenza di sistemi può causare confusione nella fornitura di servizi medici, amministrativi e assistenziali alla popolazione e potrebbe portare a costi inutili. Il presidente Yoon Suk Yeol si era impegnato a unificare il sistema durante la sua campagna elettorale.






