
La vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili è stata arrestata e accusata di appartenenza a un’organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro nell’ambito di un’indagine su presunte tangenti del Qatar a persone che potrebbero influenzare il processo decisionale del Parlamento, hanno dichiarato fonti giudiziarie al quotidiano belga L’Echo di domenica.
Il vicepresidente Kaili, a cui ieri sono stati tolti i poteri ma non il titolo, è una delle quattro persone non identificate che, secondo una dichiarazione ufficiale rilasciata dalla Procura federale belga e riportata dal giornale, sono state portate in tribunale con il sospetto di «appartenenza a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione». Altre due persone arrestate venerdì sono state rilasciate.
L’ufficio conferma inoltre che sabato sera è stata perquisita l’abitazione di un secondo eurodeputato in relazione a uno schema in cui «terzi con posizioni politiche e/o strategiche all’interno del Parlamento europeo hanno ricevuto ingenti somme di denaro o sono stati offerti grandi regali per influenzare le decisioni del Parlamento».
La Procura conferma anche che sabato sera è stata effettuata una perquisizione a casa di un eurodeputato, di cui non si fa il nome, dopo che «Le Soir» aveva riferito, citando fonti dell’inchiesta, che la casa dell’eurodeputato socialista Marc Tarabella era stata perquisita dalla polizia.






