
Le autorità di Hong Kong hanno annunciato che da mercoledì saranno revocate le restrizioni ai viaggi per il coronavirus che prevedevano 72 ore di isolamento per le persone che entravano nel territorio di Hong Kong, indipendentemente dal loro stato di salute.
Il capo dell’esecutivo di Hong Kong, John Lee, ha annunciato martedì le nuove misure, che eliminano la quarantena per le persone che arrivano in città e che non sono infette; secondo la regola precedente, infatti, ai viaggiatori era vietato entrare in ristoranti, palestre e saloni di bellezza per i primi tre giorni di permanenza.
«Le decisioni si sono basate su dati e rischi. Il rischio di infezione da casi importati è inferiore al rischio di infezioni locali. Riteniamo che la revoca (delle misure) non aumenterà il rischio di epidemie locali», ha dichiarato Lee, come riportato dal South China Morning Post.
In base alla nuova regola, tutti i viaggiatori in arrivo che risulteranno negativi alla PCR all’aeroporto riceveranno un codice blu – anziché ambra – sulla loro domanda sanitaria, consentendo loro di circolare liberamente in città. D’altra parte, coloro che risultano positivi alla PCR dovranno seguire i consueti protocolli di isolamento.
«Il nostro obiettivo è quello di consentire la normalità degli spostamenti transfrontalieri il prima possibile, ma possiamo fare progressi solo in base alla situazione attuale», ha detto Lee, sottolineando che la situazione nella Cina continentale è più complicata e non è prevista la riapertura del confine.






