
Il Papa ha invitato le persone a vivere il Natale in modo più sobrio e ha chiesto loro di inviare ciò che hanno risparmiato all’Ucraina, perché è un Paese che «sta soffrendo e ha bisogno di medicine e di riparo».
«Il Natale è bello, ma abbassiamo un po’ il livello delle spese natalizie. Facciamo un Natale più umile, con regali più umili, mandiamo quello che risparmiamo al popolo ucraino che sta soffrendo tanto», ha detto il pontefice durante l’udienza generale di mercoledì.
«Natale con il Dio Bambino, sì, ma con l’Ucraina nel cuore», ha aggiunto.
Francesco ha dedicato la tradizionale udienza generale del mercoledì al discernimento. Dopo aver riflettuto la scorsa settimana sulla «conferma della scelta fatta», il Santo Padre ha ritenuto necessario analizzare un atteggiamento essenziale «affinché tutto il lavoro fatto per discernere il meglio e prendere la decisione giusta non vada perduto: l’atteggiamento di vigilanza».
«Abbiamo tutti bisogno di questo atteggiamento perché il processo di discernimento si concluda con successo», ha aggiunto.
Per il Papa, la vigilanza è «la disposizione d’animo dei cristiani che attendono la venuta finale del Signore», ma può essere intesa anche come «l’atteggiamento ordinario da avere nella condotta di vita, affinché le nostre buone scelte, a volte fatte dopo arduo discernimento, proseguano in modo perseverante e coerente e portino frutto».
Francesco ha sottolineato che «lo spirito del male (…) aspetta proprio il momento in cui siamo troppo sicuri di noi stessi, quando tutto va bene, quando le cose vanno bene». «Quando confidiamo troppo in noi stessi e non nella grazia di Dio, il maligno trova una porta aperta», ha avvertito.






