
La Corte Suprema di Indagine Preparatoria del Perù ha rinviato a giovedì mattina la decisione sulla richiesta della Procura di detenere l’ex presidente Pedro Castillo in via preventiva per un periodo di 18 mesi.
La magistratura ha fissato l’udienza alle 8.30 del mattino (ora locale) e Castillo rimarrà in detenzione preventiva fino a quel momento, come riporta la radio peruviana RPP.
Il procuratore Uriel Terán ha presentato una richiesta di 18 mesi di detenzione preventiva contro Castillo e l’ex primo ministro Aníbal Torres, per i presunti reati di ribellione, cospirazione, abuso di autorità e grave turbativa della tranquillità politica.
Sebbene la detenzione provvisoria di Castillo dovesse inizialmente scadere mercoledì, la richiesta di arresto provvisorio ha fatto sì che la liberazione dell’ex presidente venisse posticipata per un periodo massimo di 48 ore fino alla risoluzione della richiesta.
Questa battuta d’arresto per l’ex presidente si aggiunge alla decisione della Corte Suprema di respingere il suo appello all’arresto provvisorio e alle recenti dimissioni di Ronald Atencio come suo avvocato, adducendo «violazioni del giusto processo».
Castillo è detenuto dopo aver annunciato il 7 dicembre scorso lo scioglimento del Congresso e l’istituzione di un governo di emergenza. Il suo decreto, che non ha ricevuto alcun sostegno, ha finito per portare il Parlamento a sostenere una mozione di censura contro di lui e il suo successivo arresto da parte della polizia del Paese.






