
Quasi tre cittadini dell’UE su quattro concordano sul fatto che il blocco dovrebbe aiutare l’Ucraina ad affrontare le conseguenze dell’invasione russa, secondo un sondaggio di Eurobarometro che riflette ampiamente un livello maggioritario di sostegno alla mobilitazione europea degli ultimi mesi.
La maggioranza degli intervistati in tutti gli Stati membri è favorevole al sostegno, con cifre che in Spagna si aggirano intorno all’80%. Solo in quattro Paesi – Bulgaria, Cipro, Slovacchia e Grecia – la percentuale è scesa sotto il 50%, secondo l’indagine condotta tra il 12 ottobre e il 7 novembre.
Le misure concrete adottate dall’UE, dalle sanzioni agli aiuti militari, continuano ad avere il sostegno del 73% degli europei – sei punti in più in Spagna. Tutto questo in un contesto in cui quasi due europei su tre ritengono che la loro vita sia cambiata a causa della guerra iniziata più di nove mesi fa.
La Presidente del Parlamento Roberta Metsola ha chiesto «solidarietà» e «unità» in risposta al «terrore» russo. Gli ucraini possono contare sul forte sostegno del Parlamento europeo», ha dichiarato Metsola, che ha deplorato la «terribile sofferenza umana» e la «scia di distruzione di massa» lasciata dal conflitto.
Il 72% degli intervistati ritiene che l’appartenenza all’UE sia vantaggiosa per il proprio Paese, una percentuale che sale all’81% nel caso della Spagna ed è maggioritaria in tutti gli Stati membri. Il dato più basso è quello dell’Austria, con il 55%.
Il mantenimento della pace e il rafforzamento della sicurezza sono una delle ragioni principali indicate dai cittadini intervistati, prima della cooperazione tra i Paesi dell’UE e del contributo del blocco alla crescita economica.
Alla domanda su quali valori il Parlamento europeo dovrebbe difendere in via prioritaria, il più citato è stato quello della democrazia (36%), seguito dalla tutela dei diritti umani nell’UE e nel mondo (29%) e dalla libertà di espressione e di coscienza (28%).






