
Il governo colombiano, i sindacati e i datori di lavoro hanno concordato giovedì di aumentare il salario minimo del 16% nel 2023, portandolo a 1.160.000 pesos colombiani (227,6 euro).
L’accordo tripartito è arrivato nell’ultimo giorno possibile per concludere positivamente i negoziati. Il presidente del governo colombiano, Gustavo Petro, è stato incaricato di fare questo annuncio, sottolineando che rappresenta un «recupero del potere d’acquisto».
«Questo aumento ci permetterà di rilanciare la domanda interna tra i settori più vulnerabili. Sono convinto che questo accordo farà crescere l’economia oltre le previsioni poco ottimistiche delle organizzazioni internazionali, grazie alla riattivazione dei consumi interni», ha sottolineato il presidente.
Da parte sua, il presidente della Confederazione Unitaria dei Lavoratori (CUT, il principale sindacato del Paese), Francisco Mlastés, ha sottolineato l’importanza del dialogo per raggiungere accordi. «L’anno prossimo i colombiani potranno migliorare il loro potere d’acquisto grazie alla contrattazione collettiva», ha dichiarato.
A sua volta, la presidente dell’Associazione colombiana delle micro, piccole e medie imprese (Acopi), Rosemy Quintero, ha celebrato il raggiungimento di questo accordo in un video su Twitter, pur ricordando che le PMI hanno bisogno di sostegno, in quanto sono le aziende con la più alta concentrazione di salari minimi.






