
Il governo peruviano ha pubblicato un decreto che dichiara ufficialmente lo stato di emergenza per 30 giorni in tutto il Paese, a fronte degli scontri che si stanno verificando in tutto il Perù dopo l’impeachment e l’arresto dell’ex presidente Pedro Castillo.
Il decreto, pubblicato su El Peruano, la gazzetta ufficiale dello Stato, specifica che lo stato di emergenza prevede la sospensione dei diritti di riunione, inviolabilità del domicilio, libertà di transito, libertà personale e sicurezza.
Tuttavia, il decreto non menziona il coprifuoco, come annunciato ore prima dal ministro della Difesa Alberto Otárola nel palazzo del governo, come riportato dalla radio RPP.
Il presidente peruviano Dina Boluarte aveva annunciato lo stato di emergenza nazionale a causa della crisi politica del Paese dopo che Castillo aveva annunciato lo scioglimento del Congresso e l’istituzione di un governo di emergenza il 7 dicembre.
Finora questa dichiarazione era attiva solo nelle province di Apurímac, Arequipa e Ica, anche se è stato deciso di estenderla a tutto il Paese, visto l’aumento delle proteste che chiedono lo scioglimento del Congresso e la convocazione di nuove elezioni.
Nel frattempo, l’esecutivo ha dichiarato l’emergenza nella rete stradale nazionale, permettendo all’esercito di scendere in strada nel tentativo di proteggere i punti strategici del Paese, tra cui aeroporti, impianti idroelettrici e altre infrastrutture chiave come le strade.






