
Il ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna, ha dichiarato che la posizione della Francia sul Sahara occidentale è «inequivocabile» e «chiaramente favorevole» al Marocco, avvertendo che il sostegno dato negli anni al progetto di autonomia dell’ex colonia spagnola non è dipeso dalle posizioni che altri Paesi hanno eventualmente assunto.
Colonna ha iniziato questo venerdì una visita simbolica in Marocco, con la quale Parigi e Rabat sperano di voltare pagina rispetto a un anno complicato, con tensioni reciproche dovute principalmente alle restrizioni sui visti imposte dalle autorità francesi. Come primo punto all’ordine del giorno, il capo della diplomazia francese è stato ricevuto dal suo omologo marocchino, Naser Burita, in un incontro definito «caloroso» dalla parte francese.
Prima del suo arrivo, il Ministero degli Esteri francese aveva già annunciato che Colonna voleva discutere vari aspetti di un partenariato che considera «eccezionale», in attesa di una possibile visita del presidente Emmanuel Macron, che i media marocchini prevedono per gennaio 2023.
Per quanto riguarda il Sahara occidentale, sia il Ministero che la stessa Colonna, in un’intervista al quotidiano «Le Matin», hanno chiarito che la posizione francese è nota e non cambierà. Il governo francese considera il piano di autonomia marocchino per il Sahara occidentale come «una base» per i negoziati, un livello inferiore alla Spagna, che lo considera la proposta «più seria, realistica e credibile».
«La posizione della Francia è inequivocabile», ha dichiarato Colonna, che è favorevole a una soluzione «equa e realistica» della disputa territoriale e alla mediazione dell’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura. Sostiene inoltre il lavoro della missione ONU MINURSO per «evitare tensioni», soprattutto ora che le due parti hanno rotto il cessate il fuoco.
«La cosa urgente, ora che le tensioni sono riemerse, è raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che rispetti tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite», ha aggiunto.
Per quanto riguarda il piano di autonomia del 2007, «non abbiamo aspettato la decisione di un Paese o di un altro per sostenerlo», ma la posizione è «chiara e nota», ha detto Colonna. Il ministro, rispondendo a una domanda sulla svolta degli Stati Uniti durante la presidenza di Donald Trump, ha affermato che la Francia è rimasta «isolata» nei forum internazionali su questo tema.






