
La Kosovo Force (KFOR) della NATO ha annunciato che nei prossimi giorni effettuerà delle esercitazioni programmate nei pressi della base di Novi Selo per preparare le sue truppe a un’eventuale crisi.
«Questa esercitazione ha lo scopo di addestrare le unità della KFOR a garantire la libertà di movimento in una situazione di crisi. Consisterà in una serie di simulazioni tattiche e attività logistiche con l’utilizzo di convogli militari con veicoli di ingegneria pesante ed elicotteri», ha dichiarato la KFOR in una dichiarazione riportata dai media serbi.
La KFOR ha sottolineato che le esercitazioni erano già state pianificate, dissociandole così dall’attuale situazione di tensione, in cui la minoranza serba nel nord del Kosovo si è barricata per nove giorni, bloccando le strade principali per protestare contro il mancato rispetto degli accordi raggiunti con le autorità kosovare e l’arresto di funzionari serbi.
«La KFOR è pienamente concentrata sull’attuazione quotidiana dei suoi compiti ai sensi della Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza del 1999, per garantire un ambiente sicuro e la libertà di movimento a beneficio di tutte le comunità che vivono in Kosovo», ha ribadito la forza NATO.
Proprio questa domenica, è stato riferito che la KFOR ha bloccato il valico amministrativo nella città di Jarinje, nel nord del Kosovo, erigendo una recinzione di filo spinato e facendo passare diversi veicoli fuoristrada. Questo passaggio era sotto il controllo della polizia, così come il passaggio di Brnjak.
Per questa domenica era prevista una manifestazione con lo slogan «Mai un confine» organizzata dai nazionalisti serbi, montenegrini e della Republika Srpska, per cui è previsto un ingente dispiegamento di polizia.
I serbi del Kosovo chiedono il rilascio degli ex poliziotti Srdan Trajkovic e Dejan Pantic e di un individuo identificato come Milan Adzic, nonché il ritiro della Polizia speciale del Kosovo dal Kosovo settentrionale.
Fonte: (EUROPA PRESS)






