
Il governo somalo ha annunciato la morte di un membro di spicco dell’organizzazione jihadista Al Shabaab, identificato come Mohamed Yusuf Jingab, in un’operazione di questa settimana che ha ucciso anche quasi 90 membri del gruppo terroristico.
L’operazione, ha riferito il governo nella tarda serata di sabato, si è svolta nell’area di Juhay, nella regione di Middle Shabelle, giovedì 15 settembre, sotto la direzione dell’Agenzia nazionale somala per l’intelligence e la sicurezza (Nisa) e con la cooperazione di «alleati internazionali», secondo il comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa ufficiale del Paese africano, Sonna.
Il governo identifica Yusuf Jingab come il capo del «Dipartimento di radicalizzazione», una sezione che ha lo scopo di reclutare i giovani somali o, come le autorità lo descrivono, di «fuorviare i giovani».
Nel frattempo, l’esercito somalo ha riferito che altri 40 membri di Al Shabaab sono stati uccisi in un’altra operazione militare, sabato sera, nel villaggio di Daru Na’im, sempre nella regione di Middle Shabelle.
«L’esercito ha distrutto le postazioni in cui i Jauarij (traducibile come «rinnegati dell’Islam») si stavano radunando e Daru Na’im è ora sotto il controllo dell’esercito», si legge nel comunicato.
Negli ultimi mesi la Somalia ha intensificato le offensive contro Al Shabaab con il sostegno dei clan e delle milizie locali, nell’ambito di una serie di decisioni prese dal Presidente Hassan Shaykh Mohamud, che al momento del suo insediamento si è impegnato a porre la lotta al terrorismo al centro dei suoi sforzi per stabilizzare il Paese africano.
Fonte: (EUROPA PRESS)






