
Il capo del Servizio di informazione e sicurezza (SIS) della Moldavia, Alexandru Musteata, ha avvertito lunedì che la Russia potrebbe attaccare il territorio moldavo all’inizio del 2023, a seconda dello stato dell’offensiva in Ucraina.
«La questione non è se la Russia lancerà una nuova offensiva in direzione del territorio moldavo, ma quando lo farà», ha dichiarato Musteata a TVR Moldova, ammettendo che Mosca potrebbe cercare di collegarsi con la regione moldava della Transnistria, favorevole all’indipendenza.
Musteata ha sottolineato che, essendo la Transnistria parte del territorio nazionale moldavo, la Russia starebbe attaccando il Paese. «Si tratta di un rischio reale e molto elevato», ha lamentato il rappresentante della sicurezza nazionale moldava.
Ha inoltre avvertito che il più grande deposito di munizioni d’Europa si trova proprio in territorio transnistriano ed è sorvegliato da soldati russi, il che significa che Mosca potrebbe utilizzarlo in caso di un ipotetico scontro con la Moldavia.
In risposta all’allarme creato dalle dichiarazioni di Musteata, lo stesso SIS ha poi chiarito che un’ipotetica offensiva russa dipenderebbe comunque dalla situazione delle ostilità in Ucraina.
La regione della Transnistria – la cui popolazione è prevalentemente russa e ucraina – ha acquisito importanza negli ultimi mesi per i suoi legami con il governo russo e per la sua importante posizione geostrategica.
Le autorità ucraine hanno persino denunciato possibili incursioni russe nell’Ucraina occidentale da questo territorio.
Fonte: (EUROPA PRESS)






