
Martedì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato il mandato della missione ONU nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO) fino al 20 dicembre 2023 e ha dato il «via libera» alla revoca dell’obbligo di notifica per le forniture di equipaggiamento militare e assistenza.
«La MONUSCO manterrà una forza massima autorizzata di 13.500 militari, 660 osservatori militari e ufficiali di stato maggiore, 591 ufficiali di polizia e 1.410 membri di unità di polizia formate, e invita il Segretariato a considerare un’ulteriore riduzione del personale militare della MONUSCO», si legge nel testo.
Le due risoluzioni, presentate dalla missione francese presso le Nazioni Unite, sono state adottate all’unanimità e consentiranno alla MONUSCO di assistere le autorità congolesi in vista delle elezioni presidenziali e legislative previste per il 20 dicembre 2023.
Il Consiglio di sicurezza ha inoltre deciso di revocare l’obbligo di notificare al Comitato 1533 «qualsiasi spedizione di armi o materiale correlato», nonché «qualsiasi fornitura di assistenza, servizi di consulenza o addestramento connessi ad attività militari».
«Ribadisce che le misure stabilite nel paragrafo 1 della risoluzione 1807 (2008) continuano ad applicarsi a tutti gli individui e alle entità non governative che operano nel territorio della Repubblica Democratica del Congo». Decide che l’obbligo di notifica di cui al paragrafo 5 della risoluzione 1807 (2008) cessa di essere applicato», si legge nella risoluzione.
Secondo il documento, la MONUSCO si è posta tre obiettivi prioritari, che riguardano la protezione della popolazione civile, il disarmo, la smobilitazione, la reintegrazione e la stabilizzazione, nonché l’accelerazione della riforma del settore della sicurezza.
Fonte: (EUROPA PRESS)






