
Il primo ministro del Perù Alberto Otárola ha confermato mercoledì che le autorità peruviane hanno informato il governo messicano che la moglie dell’ex presidente Pedro Castillo, Lilia Paredes, è indagata nella nazione andina per il presunto reato di organizzazione criminale.
Durante la sua prima conferenza stampa da Primo Ministro del Perù, Otárola ha insistito sul fatto che, nella sua comunicazione con il Messico, le autorità andine hanno ribadito che non esiste alcuna persecuzione politica nel Paese.
«In Perù non c’è persecuzione politica, prevalgono lo stato di diritto e la separazione dei poteri», ha dichiarato il capo del governo, nominato questo mercoledì dalla presidente peruviana, Dina Boluarte, nell’ambito di una nuova riforma del gabinetto ministeriale, la seconda in appena due settimane di mandato.
Le parole di Otárola arrivano in risposta alle critiche del Messico sulla situazione politica del Paese e dopo che le autorità messicane hanno confermato che Paredes, insieme ai suoi due figli minorenni, si trova nel loro territorio, ricevendo così asilo dalla nazione azteca.
L’asilo politico, concesso in base alla Convenzione di Caracas, è stato accettato dal Perù in virtù del rispetto del diritto internazionale da parte delle autorità peruviane, come riportato dall’emittente radiofonica RPP.
Le relazioni tra le due nazioni latinoamericane non sono delle migliori, soprattutto perché il Messico ha messo in discussione le ultime decisioni relative a Castillo e alla promozione alla presidenza di Boluarte, fino a quel momento «numero due» dell’ex presidente.
In questo contesto, Otárola ha invitato il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador a cessare le sue allusioni al Perù e ha espresso il suo disappunto per il fatto che le relazioni «sono in uno stato deplorevole». «Non gli permetteremo di continuare a interferire», ha avvertito il primo ministro.
Fonte: (EUROPA PRESS)






