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Blinken considera la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Birmania «un passo importante».

Roberto De Luca

2022-12-22
Il
Il segretario del Dipartimento di Stato americano Antony Blinken a Washington. – MICHAEL BROCHSTEIN / ZUMA PRESS / CONTACTOPHOTO

Il Segretario del Dipartimento di Stato americano Antony Blinken ha definito un «passo importante» la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approvata mercoledì, che chiede la fine delle violenze in Birmania.

«Questo è un passo importante da parte del Consiglio di Sicurezza per affrontare la crisi e porre fine alla crescente repressione e violenza del regime militare birmano contro i civili», ha dichiarato Blinken dopo aver accolto l’adozione della risoluzione.

Blinken ha dichiarato che questa decisione «invia un forte messaggio da parte della comunità internazionale: il regime deve porre fine alle violenze in tutto il Paese, rilasciare i prigionieri detenuti arbitrariamente, consentire l’accesso umanitario senza ostacoli, proteggere i membri dei gruppi minoritari e rispettare la volontà e le aspirazioni democratiche del popolo birmano».

Tuttavia, il Segretario di Stato ha precisato che questa misura non è sufficiente a «promuovere una giusta soluzione alla crisi» nel Paese asiatico.

Per questo motivo, ha esortato il Consiglio di Sicurezza a «cogliere questa opportunità per cercare ulteriori modi» per promuovere la transizione verso la democrazia o per promuovere la giustizia.

Blinken ha concluso che Washington rimane impegnata a lavorare con le Nazioni Unite e i partner internazionali «per porre fine alla violenza in Birmania cercando una riconciliazione pacifica della crisi».

La risoluzione, sponsorizzata dalla missione britannica presso le Nazioni Unite, chiede il rilascio di tutti i prigionieri politici, compresi l’ex leader de facto del Paese Aung San Suu Kyi e l’ex presidente Win Myint, detenuti dopo il colpo di Stato del 1° febbraio.

Il testo chiede anche la fine degli attacchi ai civili e alle infrastrutture civili, il rispetto dei diritti umani e la responsabilità di chi li viola, nonché l’accesso umanitario «pieno e senza ostacoli» alle persone in difficoltà.

La risoluzione, votata da 12 Paesi – Cina e Russia si sono astenute – chiede che il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres tenga una sessione informativa a marzo, secondo la missione britannica presso le Nazioni Unite.

Fonte: (EUROPA PRESS)

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