
Il parlamento kirghiso ha approvato giovedì un emendamento alla legge sulle garanzie per gli ex presidenti che priva gli ex leader del diritto di utilizzare le proprietà immobiliari ufficiali dopo aver lasciato l’incarico.
I deputati hanno approvato la misura, che obbligherà gli ex presidenti a smettere di usare queste residenze, comprese le «dacie» (case estive), un mese dopo aver trasferito il potere, secondo quanto riportato in un comunicato parlamentare.
Gli ex presidenti non potranno più utilizzare i servizi di comunicazione della presidenza, cosa che finora era garantita a vita agli ex capi di Stato.
La nuova legislazione consente inoltre agli ex presidenti di utilizzare i servizi di sicurezza dello Stato, a condizione che li paghino loro stessi, e di risiedere in alloggi ufficiali se li pagano con fondi propri.
Finora la legge prevedeva per gli ex presidenti il diritto ai trasporti pubblici, alla protezione dello Stato, alla residenza e all’assistenza medica a vita, oltre al 75% dello stipendio percepito quando erano capi di Stato.
Fonte: (EUROPA PRESS)






