
La deputata di Perù Libre Margot Palacios ha presentato una denuncia alla Corte interamericana dei diritti umani (CIDH) contro la presidente del Perù, Dina Boluarte, e alcuni ministri del suo gabinetto, tra cui il premier Alberto Otárola, per i trenta morti che si sono verificati nell’ultima settimana durante le massicce proteste a sostegno dell’ex presidente Pedro Castillo.
Nella lettera, datata 20 dicembre, Palacios avverte che in Perù esiste «un contesto di violazione dei diritti umani» e chiede che l’ex ministro degli Interni César Cervantes e l’ex primo ministro Pedro Angulo siano accusati di genocidio per la loro gestione e repressione delle proteste.
Oltre a tutti loro, sono stati incriminati anche Antero Mejía Escajadillo, capo della polizia di Ayacucho, e Jesús Vera Ipenza, comandante generale della Seconda Brigata Militare di Fanteria di Ayacucho, la regione dove si è verificato l’episodio più grave di queste proteste, con le forze dell’ordine sospettate di aver sparato indiscriminatamente su una folla che bloccava l’aeroporto.
«I peruviani devono ricorrere alla giustizia internazionale perché i fatti descritti di flagrante violazione dei diritti umani con la sospensione della vita delle vittime, che stavano usando il loro diritto di manifestare su una situazione politica, sono stati approvati in una riunione nel Palazzo del Governo», spiega il documento, secondo il quotidiano «La República».
Palacios ha anche denunciato la connivenza della Procura e del resto delle autorità giudiziarie e legali con la politica di Boluarte e del suo gabinetto, dal momento che non è stato preso alcun provvedimento nonostante i «flagranti atti criminali conosciuti in tempo reale in tutto il Paese».
Fonte: (EUROPA PRESS)






